Estratti dal cartaceo

Per non perdere tutti gli altri articoli del numero zero di menelique
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Estratti dal cartaceo / 11 min

L’intelligenza del polpo

Perché un polpo avrebbe dovuto sviluppare un’intelligenza? Una motivazione plausibile, dice la scienza, è che discenda da animali che avevano conchiglie, senza le quali i polpi sono vulnerabili. L’intelligenza è un’arma. Al posto della conchiglia, è una nuova strategia di sopravvivenza.

Estratti dal cartaceo / 5 min

Parlare tuttə

Da questo numero menelique ha scelto di usare sistematicamente una strana lettera che non appartiene (ancora) all’alfabeto italiano, una specie di ‹e› rovesciata: lo schwa ‹ǝ›.

Estratti dal cartaceo / 7 min

Editoriale #5: DIASPORA

La diaspora è un viaggio collettivo senza fine, che nasce da una mutilazione. Nel nostro caso, quella del futuro: le possibilità, il lavoro, i soldi. In altri casi, l’esilio, la persecuzione, la discriminazione, fino alla schiavitù. Ascoltare la dimensione diasporica che è in noi vuol dire abbandonare la propria individualità alla molteplicità dei luoghi e delle culture che ci hanno formato.

Estratti dal cartaceo / 10 min

Perché parlare di diaspora

Perché parlare di ‹diaspora› quando potremmo parlare di ‹immigrazione›? Perché non si tratta solo di spostamenti, ma anche della costruzione delle identità, ha a che fare con il silenziamento del passato coloniale e con la formazione della nostra realtà sociale che si crea ‹nell’incontro e attraverso la creolizzazione delle culture›.

Estratti dal cartaceo / 8 min

Hong Kong Tattoos

Beverly Thompson descrive come la cultura dei tatuaggi rappresenti una forma di identificazione politica. A partire dalla sua esperienza personale, vale a dire dall’uso di simboli e parole femministe tatuate sulla sua pelle, si concentra sui tatuaggi usati da militanti di Hong Kong durante le proteste degli ultimi anni.

Estratti dal cartaceo / 6 min

Queer diaspora in lockdown

Cindy Patton racconta la diaspora delle persone queer, in fuga dall'omo-transfobia dei propri paesi d'origine, approdate in paesi forse meno omofobi ma più xenofobi, alla ricerca di una propria identità e di uno spazio sicuro. Il lockdown e la pandemia potrebbero ancora cambiare le cose all'interno delle città, e non necessariamente in peggio.